Non facciamoci influenzare!

Ci stiamo avvicinando al picco della influenza, che dovrebbe arrivare tra fine gennaio e inizi del mese di febbraio. Ricordiamo che la influenza non è una malattia banale come può sembrare.

L’influenza è una malattia causata da diversi virus influenzali, che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). I sintomi più comuni sono febbre alta, spossatezza, inappetenza, dolori alle ossa e ai muscoli, mal di testa, faringite e tonsillite. Questi virus hanno la caratteristica di modificare molto spesso la loro struttura e per questa ragione, per ogni nuovo inverno, c’è un nuovo vaccino contro l’influenza che, in Italia, si ricorda, causa circa 8mila decessi all’anno, il 10% circa dovuti alla polmonite da influenza e gli altri dovuti alle complicazioni correlate alla patologia di base (diabete, cardiopatie, broncopatie, ecc.) e comunque per l’80% in soggetti oltre i 65 anni di età (tratto da Epicentro, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica).

L’influenza è contraddistinta dal manifestarsi di una serie di sintomi generali e respiratori. Si parla di influenza se insorgono uno dei seguenti sintomi generali:  

– febbre o febbricola

– malessere/spossatezza

– mal di testa

– dolori muscolari

e, almeno uno tra i seguenti sintomi respiratori:

– tosse

– mal di gola

– respiro affannoso.

Per contrastare la influenza ricordiamo l’efficacia della vaccinazione e, la regola delle tre L: Latte (cioè idratarsi), Letto (cioè riposarsi), Lana (cioè stare al caldo). Evitiamo l’uso degli antibiotici se non consigliati dal medico curante.

Oltre la vaccinazione per la prevenzione della trasmissione dei virus influenzali, così come di altri agenti infettivi si raccomanda l’applicazione delle seguenti norme igieniche:

  • lavarsi spesso le mani, gesto semplice ed economico, ma che costituisce una delle pratiche più efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni, anche negli Ospedali (in assenza di acqua l’uso di gel alcolici).
  • coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce;
  • restare in isolamento a casa nella fase iniziale delle malattie respiratorie, specie febbrili;
  • evitare il contatto stretto con persone ammalate, ad esempio mantenere una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi di influenza ed evitare posti affollati. Quando non è possibile mantenere la distanza, ridurre il tempo di contatto stretto con persone malate;
  • evitare di toccarsi occhi, naso o bocca. I virus possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi superficie contaminata da virus e poi si tocca gli occhi, il naso o la bocca;
  • le mascherine chirurgiche indossate da persone con sintomatologia influenzale possono ridurre le infezioni tra i contatti stretti.
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