A cura del Cardiologo della Cittadella Socio Sanitaria di Cavarzere, il Dottor Giovanni Maria Boffa
Il caldo estivo, specialmente se associato ad elevata umidità, ha effetti importanti sull’apparato cardiocircolatorio perché determina vasodilatazione, fa lavorare di più il cuore, provoca sudorazione e perdita di liquidi, esponendo così al rischio di disidratazione. Il risultato finale può essere una riduzione anche importante della pressione arteriosa. Anche nelle persone che non soffrono di cuore si possono verificare disturbi collegati all’abbassamento della pressione con comparsa di sintomi quali vertigini, palpitazioni, senso di mancamento, necessità di assumere la posizione sdraiata. L’insorgenza di problemi e a comparsa di sintomi è più facile nelle persone più fragili come gli anziani, specialmente se malati di cuore. Un’altra popolazione che richiede più attenzione è quella dei bambini neonati o nella prima infanzia
E’ quindi importante per tutti, ma soprattutto per la popolazione più a rischio avere qualche avvertenza in più quando il clima è torrido:
- Evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, e specialmente di svolgere attività fisica intensa in questo periodo.
- Stare quanto più possibile in ambienti freschi e ben aerati, evitando bruschi passaggi da ambienti caldi e quelli dotati di aria condizionata.
- Usare vestiti leggeri e che consentono una buona traspirazione
- Evitare i pasti i pasti abbondanti
- Introdurre molti liquidi. A questo proposito dobbiamo ricordarci gli anziani sentono meno la sete e tendono di conseguenza a bere poco. E’ compito di chi assiste gli anziani , specialmente se con decadimento cognitivo, stimolarli a bere abbondantemente
- Le persone che assumono terapia anti-ipertensiva possono aver bisogno di ridurre il dosaggio dei farmaci. E’ quindi importante controllare più frequentemente la pressione arteriosa.
BUONE VACANZE!