Influenza? No, grazie

L’influenza è causata da un virus che ha la caratteristica di cambiare il proprio corredo genetico già nel corso della stessa stagione invernale. Normalmente il virus si presenta prima nelle regioni dell’est (Asia) ed è proprio in base a questa comparsa che viene preparato il vaccino per l’Europa. Quest’anno l’influenza si è già presentata in grande spolvero dai primi di novembre: i casi sono già migliaia. I sintomi principali sono la febbre più o meno elevata, i dolori articolari, la tosse, i problemi intestinali. Gli antibiotici non servono: utili principalmente il riposo, lo stare al caldo, assumere antiinfiammatori per i dolori articolari. Importantissimo è evitare i luoghi affollati e caldi: qui il virus si diffonde con facilità attraverso le goccioline di “Flugge”, che sono le goccioline di saliva che emettiamo parlando o, ancora di più, tossendo. I più colpiti sono i bimbi piccoli e gli anziani perché presentano un apparato immunitario un po’ più deficitario: ancora di più sono esposti i pazienti affetti da patologie croniche, specialmente quelle interessanti l’apparato respiratorio. Questo perché, come si suol dire, piove sul bagnato: l’influenza interessa infatti soprattutto i bronchi e i polmoni per cui, chi già ha una infiammazione degli stessi, si trova doppiamente esposto. Come si diceva gli antibiotici non servono, bisogna evitare gli ambienti che favoriscono il contagio, ma la migliore difesa è la vaccinazione: in Italia è ancora troppo scarsa. Se tutti gli anziani e i malati di malattie croniche si vaccinassero, ci risparmierebbero migliaia di decessi tutti gli anni.

(a cura dello Pneumologo della Cittadella Socio Sanitaria di Cavarzere, il Dottor Guglielmo Bussoli)

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